CHI CONTROLLA IL PASSATO, CONTROLLA IL FUTURO

Solidarietà agli studenti sotto processo per le mobilitazioni dell’Onda

Il 17 dicembre 2013 si riaprirà, presso il tribunale di Milano, un processo contro alcuni studenti e studentesse per l’occupazione della stazione di Lambrate, avvenuta durante il periodo dell’ ‘Onda’.
Per Onda si intende il periodo di mobilitazioni che per quasi due anni, dall’autunno 2008 a fine 2010, ha visto centinaia di migliaia di persone scendere in strada, partecipare ai cortei, occupare facoltà, scuole e stazioni.
Gli studenti non contestavano solo i tagli al diritto allo studio decretati dalla riforma Gelmini, ma portavano precise critiche alle tendenze neoliberiste di governo e Confindustria.
L’ingresso dei privati nella gestione delle Università, il taglio delle borse di studio, l’aumento delle tasse e la riforma del sistema dei corsi di laurea, sono infatti inseriti nel contesto di un generale asservimento, di ogni ambito della società, al libero mercato.
Colpire questi studenti non solo vuol dire attaccare quella che fu l’Onda e delegittimare la portata di quelle proteste, ma vuole essere monito per le presenti e future mobilitazioni, quando sappiamo invece che il miglior modo per rispondere a questo attacco repressivo è continuare a lottare: continuare a portare avanti quelle stesse rivendicazioni contro l’università e la scuola-azienda, contro il processo di mercificazione dell’istruzione, contro la devastazione dei territori, al fianco di lavoratori e disoccupati.
Sviluppare una memoria storica, ricordare cioè la portata di quel periodo di mobilitazioni, significa porre le basi per le future mobilitazioni ed è allo stesso tempo il miglior modo per aiutare i giovani studenti che tutt’oggi si trova no a vivere le contraddizioni date dalla deriva aziendalistica a sviluppare una propria critica.
Ribellarsi era, è, sarà giusto.
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