A MILANO LA PUZZA DI PROFUMO NON LA VOGLIAMO!

Giovedì 29 Novembre il ministro dell’istruzione e dell’università Francesco Profumo sarà a Milano. Accoglierlo nella giusta maniera ci sembra il modo migliore per continuare ribadire il nostro no all’università e la scuola azienda, e all’Austerity che governo, padroni e banchieri ci vogliono imporre.

Sono anni ormai che assistiamo al continuo e totale smantellamento di quella che era l’università di massa e la scuola pubblica. Ministri dell’istruzione e dell’università, diventati illustri nel corso di questi anni, si sono rincorsi nel proporre e far approvare sempre nuove riforme, che hanno pezzo dopo pezzo cancellato il nostro futuro di studenti e lavoratori.

Accogliere Profumo a Milano significa perciò opporsi a questo processo che, lungi dal terminare, vede una sua nuova fase con i ddl Profumo e Aprea che erigono la meritocrazia ad unico imperativo nel mondo dell’insegnamento.

 MA QUALE MERITOCRAZIA CI CHIEDIAMO?

Visti i tagli all’istruzione borse di studio, mense, alloggi e tutti i servizi per gli studenti verranno ristretti se non addirittura cancellati; rimarranno soltanto i premi di produzione per gli studenti più meritevoli, quelli più bravi, non importa quale sia la loro estrazione sociale, basta che imparino a pappagallo le nozioni in pillole raccontate dai baroni a lezione. È così che si realizza la selezione di classe e la mercificazione del sapere. Non interessa più a nessuno se cresci a Quarto Oggiaro e non hai abbastanza soldi per andare all’università. Non interessa più a nessuno se vuoi esprimere la tua opinione riguardo ad un argomento affrontato a lezione. L’università è ora un’azienda, deve razionalizzare la sua produzione: rilascerà lauree solo ai figli di chi se lo potrà permettere (le classi ricche) o chi sarà disposto a indebitarsi, e impartirà conoscenze che serviranno unicamente a servire la produttività e il mercato del lavoro.

Tutto questo accade, nel mentre la riforma del lavoro del ministro Fornero ha ulteriormente precarizzato le condizioni lavorative di tutti e tutte noi. Quello che ci propongono tutti i giorni già lo sappiamo e purtroppo lo viviamo quotidianamente sulla nostra pelle. Una controriforma del lavoro che, grazie anche all’abolizione dell’art 18 di cui è complice il tacito assenso di partiti e sindacati, permette al datore di lavoro di avere (proprio come disse un noto imprenditore) “una pistola puntata sulla testa dei lavoratori”.

A Napoli, mentre fuori un corteo di più di 5000 persone si scontrava violentemente con polizia e carabinieri per opporsi a tutto questo, il ministro parlava di apprendistato, un ennesima forma contrattuale che continuerà a costringere un intera generazione di giovani “aspiranti” sfruttati a vivere una condizione di lavoro di perenne ricattabilità e di continuo sfruttamento.

E non dimentichiamoci inoltre le dichiarazioni e le volontà del ministro degli interni Cancellieri che, dopo gli scontri delle settimane scorse, ha avuto il coraggio di proporre l’arresto differito (cioè rendere l’arresto in flagranza valido per 48 ore) e il Daspo per gli studenti che scendono in piazza (ossia la diffida ad essere presente a qualsiasi manifestazione di piazza).

Riteniamo che essere nelle strade il 29 novembre per opporci questo, sia l’unica arma che ci sia rimasta.

La nostra resistenza continua…

  • Mercoledì 28/11 ore 14.30: Assemblea in facoltà
  • Giovedì 29/11: CORTEO per la città (ore 08.30 ritrovo a Scienze Politiche, ore 09.30 concentramento a piazza Cairoli)
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